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3 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:11

L’Aula della Camera ha approvato in prima lettura il ddl Valditara con 151 voti a favore e 113 contrari e 1 astenuto (il deputato Fi Paolo Emilio Russo). Il provvedimento riguarda l’educazione sessuo-affettiva e il consenso informato a scuola. Alle medie e alle superiori si richiede per l’educazione sessuale il consenso dei genitori dei minorenni. “Fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali”, le attività in questione sono escluse per la scuola dell’infanzia ed elementare. Al termine della seduta della Camera è stato organizzato un flash-mob delle deputate e dei deputati del Pd, M5d, Avs, +Europa e Azione davanti all’ingresso principale di Montecitorio.

Protestano le opposizioni. Per Nicola Fratoianni (Avs) questo provvedimento “puzza di integralismo e fondamentalismo, sarebbe degno di un manipolo di adepti di qualche setta esoterica. Ed è la fotografia di un’ ossessione: l’ossessione del gender”. Gilda Sportiello (M5s), durante le dichiarazioni di voto, ha dichiarato: “La gravità di questo provvedimento va oltre il mondo della scuola. Noi non ci arrendiamo e continuiamo a combattere e vogliamo l’educazione sessuo-affettivo in tutti i gradi dell’istruzione”. Per la dem Irene Manzi “votando questo provvedimento vi state assumendo una responsabilità nei confronti delle giovani generazioni in nome di una oscurantista battaglia ideologica”.