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Ultimo aggiornamento: 19:46

Dopo giorni di riunioni politiche e lavorio tecnico il consiglio dei ministri ha dato via libera al Documento programmatico di bilancio, cornice della manovra vera e propria, il cui testo sarà approvato solo nei prossimi giorni causa tensioni in maggioranza sul contributo delle banche e sull’estensione della Rottamazione 5. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha comunque “illustrato” ai colleghi – questa la formula usata nel comunicato ufficiale – i contenuti principali della legge di Bilancio. Che si preannuncia mignon: con interventi per soli 18 miliardi di euro, contro i 16 ipotizzati nei giorni scorsi, sarà comunque la più leggera da molti anni a questa parte. Tanto che lo stesso ministero si aspetta che non abbia alcun impatto positivo sulla crescita. Nonostante un contesto “in cui permangono forti elementi di incertezza“, rivendica comunque il titolare del Mef, “l’impegno del governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica“. Attraverso quel consolidamento fiscale che il governo Meloni ha abbracciato con entusiasmo e sta realizzando anche grazie al drenaggio fiscale che fa salire il peso delle imposte sui redditi da lavoro.