Due miliardi sui salari e quasi 3,5 in tre anni sulla famiglia e per la lotta alla povertà. E ancora 9 miliardi nel triennio per l’abbassamento del secondo scaglione Irpef dal 35 al 33% oltre a nuovi fondi sulla sanità e alla proroga dello stop alla plastic e alla sugar tax. Sono alcune delle novità della manovra illustrata in Consiglio dei ministri dal titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il cui testo sarà approvato dal consiglio dei ministri venerdì 17 ottobre. Ecco, in pillole, i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi.

Salari

Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, nella legge di bilancio, sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi.

Famiglia

Il pacchetto - che comprende anche la rimodulazione dell’Isee - prevede lo stanziamento nel triennio di circa 3,5 miliardi per la famiglia e per la lotta alla povertà. Sul piatto la conferma, con possibile aumento temporale qualora le risorse lo consentissero, dei tre mesi di congedo parentale facoltativo all’80% ma anche una dote previdenziale con un sostegno statale per i nuovi nati.