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22 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:59

Sarà pure una manovra “molto seria ed equilibrata”, come ha commentato la premier Giorgia Meloni sottolineando che la prossima legge di Bilancio si concentra “sulle stesse grandi priorità delle precedenti” tra cui famiglia e natalità. Ma proprio dal confronto con lo scorso anno emerge che gli aiuti previsti, soprattutto bonus perlopiù prorogati, non saranno in grado di risolvere una delle principali problematiche che l’Italia si trova ad affrontare: la denatalità accompagnata al progressivo invecchiamento della popolazione. “L’inefficacia delle misure varate dal governo è sotto gli occhi di tutti. Occorrono politiche strutturali, non slogan e bonus”, ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi commentando i nuovi dati Istat che aggiornando il record negativo per la natalità.

Eppure anche nel 2026 si continuerà a non investire abbastanza risorse. Lo stanziamento complessivo è di 1,6 miliardi in più per le famiglie (3,5 miliardi sul triennio), con il solo potenziamento del bonus mamme e dei congedi parentali, oltre alla riforma dell’Isee che impatterà non solo sugli immobili (dall’Indicatore della situazione economica equivalente sarà esclusa la prima casa fino a un valore catastale di 91.500 euro) ma anche sul calcolo degli stessi aiuti previsti per il welfare. In pratica sarà più facile avere accesso ai sussidi.