"Questa è Cortina, qui comandiamo
noi". Così i fratelli romani Leopoldo e Alvise Cobianchi,
raggiunti da misura cautelare nell'ambito di una indagine della
Procura di Belluno, minacciavano il gestore di un lovale di
Cortina d'Ampezzo per imporre "cocaina, i deejay e le serate".












