I fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi gestivano lo spaccio di cocaina nei locali del centro sulle Dolomiti ed erano pronti a salire di livello: cercavano di incutere timore negli interlocutori sfruttando la loro militanza negli Irriducibili della Lazio e la conoscenza di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli
Aggiornato alle 14:01











