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Giulio De Santis

Leopoldo in carcere e Alvise ai domiciliari. Cortina ha rappresentato per anni la meta delle vacanza invernali dei Cobianchi. La testimonianza di un politico locale che ha subito da loro pressioni e minacce

Dalla droga nei locali alla moda di Cortina, una delle località sciistiche più esclusive d’Italia, agli appalti da ottenere in vista delle Olimpiadi invernali Milano- Cortina 2026. Sono le mire dei fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi, militanti del tifo laziale in Curva Nord, dove avrebbero stretto legami d’affari e d’amicizia con Fabrizio Piscitelli, più noto come Diabolik.

La sbandierata amicizia con Diabolik Ma per aver inseguito le loro ambizioni, almeno dalle riscotruzioni dei carabinieri del nucleo antimafia, ora i due fratelli sono finiti in manette. Leopoldo in carcere e Alvise ai domiciliari. Cortina ha rappresentato per anni la meta delle vacanza invernali dei Cobianchi, per motivi non certo legati allo svago. Infatti la frequentazione di Cortina ha avuto ragioni strategiche, quali creare le condizioni per allargare il loro campo d’affari legato allo spaccio e poi introdursi in altri settori, come gli appalti. Una strategia aggressiva basata anche sulla sbandierata amicizia con Diabolik, usata per presentarsi come boss della malavita romana