Come non essere favorevoli a nuove piste ciclabili a Roma? Come non sperare in una città con meno macchine, pericolose, inquinanti, inquietanti, e più biciclette, agili e pulite?
Eppure, a Roma, nei quartieri Flaminio e Parioli, contro le nuove ciclabili in questi giorni è in corso una vera e propria rivolta. Si sono fondati comitati di cittadini, sono stati messi cartelli di protesta, si sta creando un vero e proprio movimento “no ciclabili”. Il motivo è chiaro: le ciclabili toglieranno parcheggi, e non pochi, ma centinaia. Il noto sito “Roma fa schifo”, che come obiettivo principale ha quello di una lotta senza quartiere alle macchine, sta seguendo la battaglia dei residenti, senza lesinare, purtroppo, insulti di ogni tipo. Il paragone con le altre città europee è continuo: sfilano immagini di Parigi e Copenaghen senza macchine, piene di verde, ciclabili e persone che camminano col cane al guinzaglio.
Ma Roma non è Parigi. Non lo è perché a Roma manca una metro capillare, gli autobus sono spesso poco comodi e troppo lenti, per non parlare del fatto che, per quanto la situazione sia nettamente migliorata, non si sa mai esattamente quando arrivano. Ma Roma non è Parigi perché a Roma non sono mai state fatte in questi anni campagne di sensibilizzazione e informazioni per lasciare la macchina e prendere i mezzi.











