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Andrea Arzilli e Maria Egizia Fiaschetti

Auto parcheggiate su marciapiedi, scivoli disabili, preferenziali: 3.500 le infrazioni in un giorno. Nel frattempo, il Comune si affida all'occhio elettronico «Cerbero» per stanare i comportamenti scorretti

Con il ripopolamento della città, tra il rientro dei romani dalle ferie e la riapertura delle scuole, una volta archiviata la tregua agostana la metropoli ha ripreso il suo ritmo frenetico, specchio di mille contraddizioni comprese le storture che appannano l’immagine di una Capitale in trasformazione. Il traffico è tornato a volumi sostenuti — riecco gli ingorghi e le file ai semafori che per un mese erano andati in vacanza — e la sosta selvaggia è di nuovo l’incubo di pedoni e ciclisti che faticano a trovare un centimetro di asfalto libero per camminare o attraversare le strade in sicurezza: un aspetto sul quale l’amministrazione ha puntato molto tra black-point (alcuni contestati dai residenti), rifacimento delle strisce con biocomponente, tutor e autovelox.

Picco di 3.500 infrazioni rilevate in un giornoE però, nel turbinio della ripartenza si riaffaccia il malcostume radicato di sostare con auto e furgoni del carico e scarico merci sulla segnaletica orizzontale, a ridosso dei marciapiedi o degli scivoli per disabili, in prossimità dei mercati, sulle corsie preferenziali riservate ai bus dell’Atac o nelle zone intasate dai cantieri. Lo testimoniano gli accertamenti dei vigili urbani, che in vista del ritorno alla normalità hanno intensificato i controlli per rendere più scorrevole la viabilità: in alcuni giorni si è arrivati al picco di 3.500 infrazioni al Codice della strada rilevate dai caschi bianchi, il 75 per cento delle quali riguarda violazioni delle norme che disciplinano la sosta. Un dato che colpisce al confronto con la media di maggio, quando le irregolarità riscontrate erano in media 2.700 al giorno: Centro, Prati, Parioli, Flaminio, Monte Mario e Monteverde le zone con l’incidenza più alta di macchine e furgoni parcheggiati fuori da ogni regola con buona pace dei divieti. Tra le strade sulle quali si è concentrata l’attenzione dei vigili quelle dello shopping come via Cola di Rienzo, ma anche il Tridente (soprattutto via del Babuino e via di Ripetta) e molti tratti del lungotevere. Altri punti critici sono le zone a ridosso di piazza Risorgimento e piazza Cavour e i dintorni di piazza del Popolo e piazza Venezia. Raffica di contravvenzioni anche in viale Parioli e nelle aree limitrofe, tra cui viale Regina Margherita, via Tagliamento e via Po, paragonabile per congestionamento e abuso di doppia e tripla fila a via Cola di Rienzo specialmente in determinate ore del giorno.