Sacchi trasparenti colmi di rifiuti ammassati sui sampietrini in uno degli scorci più scenografici di Roma: piazza di Trevi, che nei primi sei mesi di quest’anno ha raggiunto il record di visitatori, oltre 5 milioni. Immondizia abbandonata in strada in attesa del passaggio dei mezzi di Ama o delle cooperative dei «prestatori» anche in via di Pietra, attraversata ogni giorno da migliaia di turisti diretti al Pantheon, e a Campo de’ fiori, davanti a un ristorante di cucina tradizionale romana. Mucchi di cartoni accatastati in via delle Muratte, a poche centinaia di metri dalla fontana tardobarocca impressa nell’immaginario collettivo anche grazie al film La dolce vita, o in piazza Colonna, vicino a Palazzo Chigi. Scene simili — più da istantanea neorealista che da cartolina della Grande bellezza — in vicolo delle Bollette e via del Corso.