Il «biglietto da visita» per i milioni di turisti che scelgono di visitare la Città Eterna arrivando in treno è un gigantesco «pollaio» che oscura l’infinito cantiere di piazza dei Cinquecento, ancora aperto.
Una maxi rete arancione davanti all’ingresso principale di Termini, interrotta di tanto in tanto dall’immancabile cartello «Roma Giubileo 2025», nasconde alla vista lo slargo, uno dei fiori all’occhiello delle opere messe in programma per l’Anno Santo, costringendo i viaggiatori a lunghi e tortuosi giri per raggiungere capolinea e fermate degli autobus o incamminarsi verso il centro storico. A volte qualche sporadico e posticcio cartello indica i percorsi alternativi mentre gli operai al lavoro nell’immenso piazzale anche con il caldo di questi giorni (l’ordinanza emanata dal presidente della Regione Francesco Rocca ha imposto lo stop solo per le opere private, non per quelle pubbliche) si destreggiano fra lastroni da sistemare e asfalto rovente. Ma perlomeno hanno a portata di mano qualcosa di molto utile, solitamente messo a disposizione dei cittadini per evitare che gettino le cartacce in strada: sì, perché, incredibilmente, i cestini dei rifiuti sono rimasti al loro posto, circondati e protetti dal «pollaio», forse per evitare che qualcuno li rubi...






