Tra saracinesche abbassate da tempo, locali dimenticati, erbacce tra i marciapiedi malmessi, silenzio irreale e anche prove di rilancio, via Nazionale resta la ferita, una delle più profonde, del centro storico di Roma. E della grande arteria che collega piazza della Repubblica con l’incrocio con via del Quirinale, dove sorgono edifici importanti, come il Palazzo delle Esposizioni, la chiesa di San Paolo dentro le Mura, il Teatro Eliseo (che proprio due giorni fa ha riaperto dopo cinque anni di chiusura) e Palazzo Koch (sede di Bankitalia), strada dello shopping che tra la fine del Novecento e i primi anni del Duemila richiamava romani e non per splendide serate tra arte, locali notturni e musica, ora resta solo lo spettro.