Un lettore scrive:
«Finalmente sono iniziati (e procedono spediti) i lavori di rifacimento del viale centrale di corso Racconigi. Dai lavori però non si vede alcuno scavo per rinnovare l'impianto di illuminazione, oggi totalmente desueto e inadeguato e che lascia tutti al buio sotto le alberate. In pratica si spendono soldi per fare proprio quel tratto di viale che poi rimarrà al buio perché si sono dimenticati dei lampioni? Chi pianifica i lavori conosce la città? O hanno fatto i lavori tanto per fare? Gli scavi costano, questa poteva essere occasione oculata di ottimizzazione della spesa. Si tratta dell'ennesima occasione persa, da parte dell'amministrazione, di fare le cose per bene. Oppure fra tre mesi, non appena sarà posata la nuova pavimentazione, scaveranno di nuovamente per sistemare gli impianti di una nuova illuminazione?»
Stefano Cerrato
Un lettore scrive:
«Piazza Baldissera è ormai un'eterna disgrazia, una telenovela infinita destinata a peggiorare con i lavori per la posa dei binari che collegheranno via Cecchi a via Stradella. Ovunque a Torino si aprono cantieri che, pur importanti e necessari, non portano però a una soluzione definitiva per alleggerire il traffico lungo l'asse corso Principe Oddone – corso Venezia. Si spendono risorse in opere che non sembrano migliorare la situazione, anzi rischiano di aggravarla. Eppure sotto corso Principe Oddone esiste un enorme spazio inutilizzato che, dal 2009, il Comune non è riuscito a valorizzare. Basterebbero circa 30 milioni di euro per realizzare lo scavo del sottopasso: un intervento che i cittadini oggi invocano come unico rimedio alle interminabili code che si formano attorno alla famigerata rotonda. Inoltre, anziché riattivare la circolazione dei tram, si potrebbe puntare sui bus elettrici, più flessibili e meno impattanti sui lavori stradali».






