Un lettore scrive:

«Due settimane fa avevo segnalato su questa rubrica l'anomalia dei lavori su piazza Carducci per la nuova pista ciclabile, costruita sopra un raccordo tranviario ancora utilizzabile. Speravo che la segnalazione portasse a una revisione del progetto e salvasse un tratto di rotaie molto utile in caso di deviazioni o blocchi della linea 4. Purtroppo nessuno ha fatto nulla e anzi questa domenica Gtt rimuoverà anche la linea elettrica aerea, sancendo la definitiva morte del raccordo. Trovo inaccettabile non solo la scelta ma anche che chi di competenza non ne abbia spiegato le ragioni. L'infrastruttura tranviaria è un asset patrimoniale della città e dell'azienda, il fatto che lo si impoverisca così facilmente per seguire (immagino) qualche fanatico delle due ruote trovo sia irrazionale e non coerente con la missione di questi enti. Forse sarebbe opportuno vedere all'estero con quanta attenzione viene gestito il patrimonio del trasporto pubblico, che convive ottimamente con le biciclette!».

Stefano A. Cerrato

Una lettrice scrive:

«Leggo che i nuovi alberi da mettere a dimora nel parco Rignon sono stati scelti con il supporto scientifico dell'Università di Torino ma non credo che basti individuare specie più resistenti ai cambiamenti climatici in atto, senza poi assicurare loro una buona manutenzione e, soprattutto, un'adeguata annaffiatura. L'irrigazione dovrebbe essere garantita senza alcuna distinzione a tutti gli alberi per difenderli dai periodi sempre più lunghi di alte temperature estive e dalla siccità. A tal fine potrebbe servire, per esempio, la costruzione di serbatoi per raccogliere acqua piovana, da poter utilizzare al bisogno. Purtroppo, questa amministrazione ha ampiamente dimostrato di avere ben altre priorità. Mi auguro che il suddetto supporto scientifico da parte di veri esperti di arboricoltura possa includere anche delle indicazioni molto precise in materia di potature da non farsi. Così da erudire l'ufficio tecnico dell'Assessorato competente su molteplici danni causati dalle eccessive potature… Sarebbe interessante poter leggere una risposta della Città...»