Una lettrice scrive:
«Tutto a un tratto, le strade di Torino sembrano essersi risvegliate prive di segnaletica: strisce pedonali sbiadite o del tutto assenti, linee blu, gialle e bianche ormai invisibili, e manti stradali segnati da buche sempre più profonde. Questa situazione accomuna ogni quartiere, dal più benestante al più periferico. Di conseguenza, molti automobilisti si sentono autorizzati a parcheggiare ovunque, ignorando gli attraversamenti pedonali fondamentali per la sicurezza di tutti, in particolare di disabili, anziani e genitori con il passeggino. Forse siamo noi cittadini a non comprendere l'evoluzione della città, vedendo solo il degrado dei nostri quartieri.
Anna
Una lettrice scrive:
«Atto secondo del viaggio Torino-Milano A/R in giornata con Italo. Il ritorno da Milano previsto per le 17,30 è saltato: previsti 90 min di ritardo. Sul binario è quasi in partenza un regionale veloce per Torino e decidiamo di prenderlo. Al gabbiotto di assistenza Italo richiediamo il rimborso del biglietto (che scatta dopo i 60 mn di ritardo) e riceviamo un voucher utilizzabile come biglietto o rimborso in denaro, da richiedersi esclusivamente via computer. Ci abbiamo provato e ci siamo ritrovati in una situazione kafkiana: il codice del voucher non era riconosciuto dalla procedura effettuata secondo le indicazioni del voucher stesso, idem per i nomi dei viaggiatori- stampati sui biglietti e confermati telefonicamente dallo 060708 biglietteria telefonica di Italo. Dopo inutili e frustranti tentativi che hanno richiesto la pazienza di Giobbe, davanti al computer piantato che non riconosceva i dati pur stampati sul voucher, ci hanno indirizzati all'assistenza Italo, al numero 892020: costo della telefonata 50 centesimi al minuto. Insomma, una fregatura pazzesca».






