Un vecchio frigo, forse uno di quelli che, ai tempi della giunta M5S nel 2016, complottava contro la sindaca. Un divano rosso sbudellato, i cuscini svuotati e la loro gommapiuma sparsa su tutto il piazzale a decine di metri. Poi due reti a doghe larghe, di quelle ortopediche che si vedono nei promozionali in tv, però disintegrate. In mezzo, prodemente ritta sulle sue gambe, una sedia impagliata in stile campagnolo sembra vegliare l’agonia di un compagno di antiche battaglie, un tavolo capovolto, tondo con un’unica colonna centrale, ovviamente scassata.