Si può ripulire tutto aspettando di sbrigliare la matassa di competenze che caratterizza l’area vicino all’ingresso ovest della Fiera di Roma, via Rudolf Diesel e dintorni, una landa coperta di spazzatura che, di tanto in tanto, va a fuoco. Oppure si può accelerare agendo «in danno», cioè prima ci si occupa di bonificare la zona che rischia nuovi roghi tossici e poi si verifica a chi intestare il conto da 300 mila euro preventivato dall’Ama, anche se trattasi di società fallite, quindi scomparse.
Fiera di Roma, tra strade fantasma e contenziosi sui conti: l’ordinanza anti-roghi è la chiave per ripulire
L'area al setaccio dell'Ambiente del Comune: dall'analisi delle particelle è emerso che parte dei terreni è riconducibile alla società (fallita) che gestiva il Polo fieristico







