di
Maria Egizia Fiaschetti
Segnalazioni in via Pian Due Torri, via Gaetano Rappini e via Pescaglia. Marciapiedi a rischio di allagamento per le caditoie otturate: un problema per le persone anziane e le mamme con le carrozzine
Mentre il Campidoglio moltiplica gli sforzi per migliorare la pulizia degli scoli e degli scarichi fognari al fine di evitare allagamenti con l’arrivo delle prime piogge, permangono ancora situazioni ai limiti del paradosso come le caditoie in corrispondenza dei civici 7 e 19 di via Pian Due Torri, alla Magliana (XI Municipio), otturate da oltre un anno. A segnalarlo più volte con pec all’Ama e chiamate ai vigili del gruppo Marconi un residente, Fausto Antonio Camarro, che denuncia: «Sono colme di detriti e non sono mai state pulite. Il risultato è che il marciapiede si allaga completamente e diventa inutilizzabile: un grave impedimento per le persone anziane e le mamme con le carrozzine che sono costrette a passare in mezzo alla strada».
Segnalazioni ancora senza rispostaProblemi analoghi in via Gaetano Rappini, al Portuense, dove le bocche di lupo, sistemi di drenaggio per raccogliere e convogliare le acque piovane che scorrono lungo la strada, sono ostruite da materiali di risulta dei lavori di rifacimento dell’asfalto misti a terriccio. Lo scorso 13 ottobre è partita l’ultima segnalazione all’ufficio tecnico dell’XI Municipio da parte del vicepresidente, Marco Palma (FdI), che ha raccolto le proteste dei cittadini. Un altro tombino intasato da un amalgama quasi solidificato di detriti e bitume spunta, sempre nello stesso territorio, in via Pescaglia, in prossimità del civico 12 C: l’email, in questo caso, è partita lo scorso 4 aprile, ma a distanza di sei mesi nessuno è intervenuto per liberare lo scarico. Il clima mite di questi giorni durerà per tutta la settimana, ma dalla prossima si riaffacceranno le perturbazioni: chissà se, prima di allora, tombini e caditoie verranno disostruiti.






