È molto di più di un grande evento dedicato al trade, che pure resta centrale. È uno spazio internazionale di confronto sulle nuove tendenze della progettazione a livello globale, il luogo dove il mondo della ceramica - uscita da almeno tre lustri dal recinto delle commodities per diventare materiale per l’architettura - si misura con tutti gli stakeholder. General contractor, archistar, buyer, interior designer, stampa mondiale. «Cersaie si conferma un salone cardine del trasferimento del valore dell’eccellenza della nostra produzione, attraverso il canale trade, a una molteplicità di interlocutori», dice Filippo Manuzzi, presidente della commissione Promozione e fiere di Confindustria Ceramica. «Vogliamo coinvolgere tutti gli operatori nella ricerca delle tante nuove applicazioni di un materiale che oggi è protagonista anche dell’arredo urbano», prosegue Manuzzi.

Nei padiglioni di BolognaFiere, dal 22 al 26 settembre, con la 42esima edizione torna Cersaie, salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno. Torna, ampliato, su 155 mila metri quadrati (10 mila in più rispetto al 2024), 620 espositori, dei quali 243 stranieri (il 39% del totale), provenienti da 29 Paesi. E torna, con un respiro ampio, con tutta la forza di una manifestazione che allarga i confini dell’esplorazione dell’utilizzo della ceramica, dando spazio prima di tutto ai più affermati maestri dell’architettura contemporanea. Da Elizabeth Diller, alla quale si deve la lectio magistralis del 23 settembre (ore 11, Europauditorium) a Gloria Cabral, Lina Malfona, Angela Garcia de Parades, Catarina e Rita Almada Negreiros. Tutte – dalla statunitense Diller alla brasiliana Cabral – protagoniste di “Costruire, abitare, pensare”, il programma culturale diventato negli anni ultimi quindici anni format di successo per il confronto e l’aggiornamento sulle nuove frontiere mondiali della progettazione. Appuntamenti integrati il 26 settembre, sempre all’Europauditorium del Palazzo dei congressi, dalla Lezione alla rovescia dello storico dell’architettura Fulvio Irace (ore 11).