L.M.

Padova

Caro lettore, lasciamo perdere le esternazioni di qualche prezzemolino televisivo che, anche in questo caso, non ha perso l'occasione di dimostrare che i titoli accademici talvolta sono inversamente proporzionali all'intelligenza.

Siamo purtroppo abituati a questo triste spettacolo: per ottenere like e visibilità qualcuno, quando si trova davanti a un video, è disposto a tutto. Anche a riempirsi la bocca di idiozie e scemenze vergognose. Ma pur senza dare troppa importanza (perché questo vogliono: che si parli di loro) ai seminatori di odio alla Oldofreddi, non si può non sottolineare i troppi silenzi e gli imbarazzati e imbarazzanti distinguo registrati anche in Italia nel mondo politico e culturale dopo l'omicidio di Charlie Kirk.

Ancora una volta la doppia morale ha preso il sopravvento. Poiché il popolare attivista trumpiano sosteneva posizioni radicali e integraliste su aborto, armi, immigrazione e tanto altro, la sua barbara uccisione è stata derubricata da qualcuno come un episodio di cronaca, degno tuttalpiù di qualche parola di contenuto sdegno e in molti casi neppure quella.