Su internet se ne vedono tante. C’è chi pubblica post di viaggi, di politica, di sport, di spettacolo e tanto altro. A volte la rete è usata anche per diffondere le proprie opinioni. Come è avvenuto per la morte dell’esponente conservatore americano Charlie Kirk. Di fronte alla morte per mano assassina di un uomo non ci dovrebbero essere divisioni. Eppure anche in questo caso c’è chi è andato oltre, non solo non esprimendo la propria condanna per l’omicidio ma addirittura deridendo la vittima e “criticandola” aspramente.