Senza troppo razionalizzare e al netto di gusti o sensibilità di ognuno, l’immaginario cinematografico blockbuster degli Anni 80 conta pochi, iconici fotogrammi: gli abiti neri dei Blues Brothers, i Ray Ban di Tom Cruise in Top Gun, la bandana di Rambo, il Fedora di Indiana Jones, la DeLorean di Ritorno al futuro, il dito di ET, la pioggia di Blade Runner, il corridoio di Shining. E, ovviamente, gli scalda polpacci di Jennifer Beals mentre balla libera e scatenata in Flashdance. Anche i sassi (e i 258 milioni di visualizzatori su You Tube) sanno che la canzone che l’accompagna è “Maniac” di Michael Sembello. In una mega greatest hits collettiva come “Suzuki Juke box-La notte delle hits” all’Inalpi Arena poteva mancare? Certo che no, infatti è in scena nel roster di artisti che si alternano venerdì 12 a partire dalle 21. Attenzione però a commettere l’errore di derubricare Sembello come una meteora da singola hit, perché nel suo caso abbiamo a che fare con un musicista vero, come lui stesso ci racconta da Los Angeles.
Quali sono i suoi primi ricordi legati alla musica?
«Avevo 9 anni, mio fratello si arruolò nell’esercito e mi lasciò la sua chitarra, praticai molto per impressionarlo e quando tornò imparai con lui a suonarla nel migliore dei modi».











