Tra i primi a parlarne ci fu John Travolta: l’«Effetto Armani». Ricordava: «Ci siamo conosciuti nel 1979 è mi ha trasformato nell’uomo più elegante del mondo». Lo stilista aveva intuito quanto la vita e il cinema (e più tardi i red carpet), in fatto di stile avessero tanto in comune. Re Giorgio ripeteva spesso: «La vita è un film e i miei abiti sono i costumi». Un anno dopo il colpo di fulmine di stile con Travolta, il vero spartiacque: Richard Gere nel 1980 diventa una star con American Gigolò. Quando non era appeso al soffitto in boxer a scolpirsi gli addominali, vestiva un intero guardaroba by Armani: il mondo ribattezza i suoi completi come American Gigolo’s suit. Altro che costumi. Erano abiti per dare personalità forte e una star come Gere riusciva a comunicarlo con energia al grande pubblico. «Negli anni Ottanta era un fuoco d’artificio di debutti nella moda italiana.
Richard Gere-gigolò, Julia Roberts, «Gli intoccabili»: tutte le star vestite da Armani. Il grazie di Travolta: «Mi ha trasformato»
Negli Anni 90 Hollywood sceglie Armani come icona di eleganza, ma il suo messaggio arriva ovunque, dai salotti buoni dell'economia fino ai red carpet e alle stelle dello sport. Più di duecento i progetti legati al cinema











