Una leggenda, quella di mister Armani, scritta anche sul grande schermo e sui red carpet

di Francesca Reboli

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La leggenda di Giorgio Armani è stata scritta sulle passerelle dell’ultimo mezzo secolo, ma forse non avrebbe raggiunto la sua incredibile risonanza globale senza il cinema, senza i film e senza le star che sul set e sui red carpet hanno indossato Armani, contribuendo a creare l’identificazione quasi totale tra il Made in Italy e lo stilista nato a Piacenza. “Ho cercato la parola ‘classe’ sul dizionario. Per un momento mi è sembrato di vedere lì il nome Armani”, ha detto una volta George Clooney. E Claudia Cardinale, in modo altrettanto esplicito: “Il mio stile è Armani. Nessuno, in nessun posto del mondo, mi chiede mai: cosa indossi?”.

Giorgio Armani, forse solo al pari di Sophia Loren, è il “marchio” che in tutto il mondo parla di Italia, eleganza, buon gusto, qualità. Anche grazie a un film, il primo in assoluto di una serie di oltre 230, in cui gli attori vestivano Armani. È il 1980, Richard Gere interpreta l’American Gigolò più elegante mai apparso sul grande schermo, protagonista di una piccola rivoluzione nell’abbigliamento maschile. Il classico completo formale, rigido e squadrato si trasforma in un ensemble giacca e pantaloni destrutturato, morbido e leggero, contrappunto perfetto per camicie leggere sbottonate, pantaloni khaki in lino e cappotti con la cintura. “A dire il vero, e Giorgio lo sa, io non so nulla di moda, e ne sapevo ancora meno prima di girare American Gigolò. Ma il suo è stato un design ardito, lungimirante, in grado d’influenzare un’intera generazione di stilisti, amanti degli abiti e di sognatori”, ha detto Gere ricordando i tempi del film. Armani, da parte sua, aveva raccontato in un’intervista al Financial Times: “Ho disegnato i costumi per molti film. Ma la mia prima collaborazione cinematografica è avvenuta per caso, come tutte le avventure davvero entusiasmanti, quando un giovane regista di nome Paul Schrader mi chiese di vestire Richard Gere. Schrader era affascinato dalla modernità del mio stile. Il film era American Gigolò e il resto, come si suol dire, è storia”.