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Ultimo aggiornamento: 9:08
Cercava un’avventura, ha trovato una nuova vita per lei e suo figlio. Quando Michela Toffali si è trasferita ad Amsterdam nel 2014, non stava fuggendo dall’Italia. Voleva solo vivere un’esperienza all’estero. Insieme al padre di Meltemi, che allora aveva 3 anni, aveva programmato di vivere in Olanda per un paio d’anni e poi tornare. Non è andata così: “Qui ho capito che avrei avuto una carriera molto più veloce, e senza dover rinunciare alla serenità e al tempo con mio figlio”. Eppure non esclude di tornare nella sua Verona, prima o poi: “Quando Meltemi sarà maggiorenne, forse tornerò. L’Italia ha un fascino unico. Ma non accetterei mai uno stipendio inferiore”.
Michela è direttrice marketing e comunicazione per Europa, Medio Oriente e Africa di un’azienda americana che produce articoli medicali monouso. Gestisce un team di 25 persone, in un’azienda miliardaria che conta circa 40mila dipendenti: “Facevo lo stesso lavoro anche in Veneto, ma in aziende più piccole. Qui ho avuto più possibilità di crescita. A fare la differenza è il mercato del lavoro: è molto attivo, ed è del tutto normale cambiare spesso”. E a ogni età. Sono passati dieci anni da quando si è trasferita, e in questo lasso di tempo Michela si è trasformata più volte: “Forse è stata fortuna, forse è stata bravura. Forse entrambe le cose. In ogni caso qui ho fatto dei salti carpiati che probabilmente altrove non sarei riuscita a fare”.








