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17 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:19

“Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro”. Forse un giorno, proprio come il protagonista del romanzo La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell, Gabriele e Davide racconteranno di quando la loro famiglia si è trasferita in Olanda dall’Italia. Ricorderanno di quando a 5 e 8 anni hanno cambiato scuola, lingua e abitudini. E anche nel loro caso, forse, i genitori si faranno spazio nelle memorie, inviteranno gli amici di Leiden e quelli di Milano, contribuiranno nel ricostruire quei giorni passati. E insieme concorderanno che sì, ne è valsa la pena.

È un anno, ormai, che Martina Carzaniga e Riccardo Montanari abitano in Olanda insieme ai propri figli. Un tempo sufficiente per fare un confronto e azzardare un bilancio. E anche per iniziare a dirsi che lo sforzo di cambiare vita è stato ripagato: “Ogni volta che vediamo i nostri figli sorridere prima di andare a scuola, sappiamo che non è stato un errore. Leiden ha permesso a tutti e 4 di trovare la felicità”. Soprattutto se si considera che quando si hanno figli la propria serenità difficilmente può prescindere da quella dei bambini: “È più raro sia un’intera famiglia a trasferirsi, e probabilmente è anche più difficile. Eppure noi abbiamo avuto modo di scoprire quanto questa scelta possa fare bene anche a loro”. Dalla scuola internazionale alla vita in mezzo alla natura, dal sostegno economico per le famiglie alla libertà di una città a misura d’uomo (e di bambino), Martina e Riccardo non tornerebbero più indietro. E nemmeno Gabriele e Davide: “Il più grande non voleva tornare a Milano neanche per Natale. Quando ci siamo trasferiti abbiamo concordato che il primo anno sarebbe stato di prova. A luglio sono passati 12 mesi, ed entrambi ci hanno confermato di voler restare qui”.