“Di fronte all’inerzia degli Stati siamo noi a prenderci il fardello sulle spalle e rompere il blocco su Gaza. Vogliamo fare la nostra parte e dimostrare che se si vogliono fare, le cose si fanno”. Trentanove anni, sui moli di Genova da più di quindici, José Nivoi è uno dei portuali del Calp, il collettivo autonomo di Genova che quest’anno ha bloccato i carichi di armi diretti a Israele. Per la Global Sumud Flotilla i portuali si sono spesi in prima persona a terra e lo faranno a mare. Sono stati uno dei perni logistici, fra i più attivi nella raccolta aiuti, con lui saliranno a bordo della flotta che il 4 settembre partirà dalla Sicilia e da Genova hanno promesso che “non uscirà più un chiodo” dal porto se dovesse succedere qualcosa alle barche o agli attivisti che tenteranno di raggiungere Gaza. “E siamo in condizioni di farlo”, dice Nivoi.

Barcellona, dopo lo stop per maltempo riparte la Flotilla per Gaza: “Israele non ci fermerà”

di Alessia Candito

01 Settembre 2025

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