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Ultimo aggiornamento: 14:54

Raccogliendo l’appello del CALP, il collettivo dei portuali di Genova, l’Unione Sindacale di Base, USB, ha deciso che, se e quando la Global Sumud Flotilla dovesse essere bloccata dagli israeliani, immediatamente in Italia scatterà lo sciopero generale per bloccare tutto il paese.

È una bellissima decisione con pochi precedenti, ma è la gravità eccezionale della situazione che reclama scelte coraggiose e coerenti. C’è solo da chiedere che anche altre organizzazioni sindacali facciano propria la scelta dello sciopero e che ogni lavoratore, ogni persona faccia la sua parte per farlo riuscire.

Israele sta compiendo un genocidio organizzato meticolosamente, con lo scopo dichiarato di espellere ciò che resta della popolazione palestinese prima da Gaza e poi anche dalla Cisgiordania. Il governo israeliano può impunemente annunciare e commettere i suoi crimini perché l’Occidente lo sostiene e lo arma, come fanno gli Stati Uniti, diversi paesi europei e la Nato. Perché la Ue non ha preso una sola misura per fermare il genocidio, mentre continuano gli sporchi affari delle imprese, comprese quelle italiane. Perché la catena dei silenzi e delle complicità coinvolge governi particolarmente vili come quello del nostro paese, ma anche politici, giornalisti, opinionisti, i vertici dello spettacolo e dello sport.