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30 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:02
“Il quinto giorno sono 260 tonnellate”, non crede ai suoi occhi Stefano Rebora, fondatore di Music for Peace e membro dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla che il 4 settembre partirà da Catania verso la Striscia di Gaza per tentare di consegnare gli aiuti alla popolazione stremata. A Genova, sabato 30 agosto, il magazzino dell’associazione è un’impressionante catena di montaggio solidale. Music for Peace e il Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) avevano chiesto 40 tonnellate in cinque giorni, ne sono arrivate oltre 260. Questa notte dal Porto Antico partiranno quattro imbarcazioni con una parte degli aiuti e i primi equipaggi, accompagnati da una fiaccolata che partirà alle 21 dalla sede di Music for Peace in via Balleydier. “Dal sostegno sentito in questi giorni ci aspettiamo una partecipazione sbalorditiva” spiegano gli organizzatori, che chiedono di portare solo fiaccole e bandiere della Palestina. Nei giorni scorsi, senza sosta, persone in fila a portare aiuti e altri che si fermano a smistare i pacchi hanno affollato la sede dell’associazione, che sarà anche centro operativo di coordinamento di alcune delle imbarcazioni della flotta. Il materiale raccolto è stato selezionato, diviso e inscatolato in pacchi da 20 e 23 kg. Insieme al cibo, in molti pacchi anche disegni portati da bambini con messaggi di pace e solidarietà. Oltre 2.200 di questi pacchi (pari a 45 tonnellate) verranno imbarcati a bordo di 40 barche della flotta internazionale; la parte restante andrà alla missione di Music for Peace in Sudan e alla distribuzione settimanale per persone senza dimora in città. I genovesi Stefano Rebora e José Nivoi si imbarcheranno direttamente a Catania.
















