Partiti. Bandiere palestinesi sulle paratie, kefyie sulle spalle e al collo degli equipaggi, la prima parte della Global Sumud Flotilla, la flotta civile internazionale che punta su Gaza con l’obiettivo di portare un carico di aiuti e aprire un canale umanitario permanente, ha preso il largo.
A bordo, c’è anche Greta Thunberg, al terzo tentativo di raggiungere la Striscia via mare: “il punto – dice dal Moll de la Fusta di Barcellona - non è perché salpiamo, il punto è la Palestina. Noi abbiamo il privilegio di vivere in una parte del mondo libera e abbiamo il dovere di insorgere contro le complicità che permettono il genocidio in corso. Questa è la risposta all’inerzia dei governi”.
(reuters)
Nei prossimi giorni barche in partenza da Sicilia, Grecia e Tunisia
Quattro barche da Genova, cariche di una parte delle trecento tonnellate di aiuti raccolti, una decina da Barcellona hanno iniziato a far rotta verso il Mediterraneo centrale, dove nei prossimi giorni saranno raggiunte dal resto della flotta che fra il 4 e il 5 settembre salperà da Tunisia, Sicilia e Grecia. In tutto, dovrebbero essere 40 imbarcazioni con a bordo circa duemila persone, provenienti da 44 Paesi, ma sono stati 36mila i volontari che hanno chiesto di entrare a far parte di uno degli equipaggi.












