È fissata per il 31 agosto la partenza della Global Sumud Flotilla dalla Spagna, il 4 settembre il secondo turno da Italia e Tunisia., un coordinamento internazionale di volontari, associazioni non governative e persone comuni che intende rompere il blocco imposto da Israele all'accesso via mare a Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese. All'iniziativa aderiscono 44 delegazioni di altrettanti paesi. Da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Danimarca. E ancora, per citarne alcuni: Thailandia, Malesia, Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda, Quwait. Sono circa 500 persone a bordo di 50 barche di oltre 40 Paesi diversi.

«Global» come globale, «Sumud»” come resilienza e «Flotilla» come piccola flotta. Anche se questa è la più grande missione civile internazionale che sia mai stata organizzata.

Da settimane, l’iniziativa sta facendo il giro del mondo, grazie alla rete e ai social media: attivisti, medici, artisti, cantanti, giornalisti e volti noti del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo hanno prestato il proprio volto, per condividere l’iniziativa, spiegarne le ragioni e gli obiettivi e invitare tutti a sostenerla.