L’arrivo è previsto per metà settembre. La meta è Gaza. L’obiettivo: rompere il blocco navale per consegnare alla popolazione della Striscia 250 tonnellate di cibo e aiuti. La missione umanitaria di soccorso Global Sumud Flotilla coinvolge trenta navi e circa 200 attivisti da 44 Paesi (dalla Nuova Zelanda alla Malesia passando per Colombia e Irlanda). Il nome scelto per l’iniziativa non è casuale: la parola araba “sumud” significa “fermezza”.
Dopo un primo tentativo fallito per il maltempo, la partenza dal porto di Barcellona è avvenuta il 1° settembre ma anche in quell’occasione cinque imbarcazioni sono state costrette a tornare indietro per il mare agitato.











