Sembra la missione del secolo quella della Global Sumud Flotilla, le navi partite da Barcellona e Genova per arrivare a Gaza con lo scopo, almeno secondo quanto sostenuto dall’organizzazione, di portare aiuti umanitari. Ma siamo proprio sicuri che, piuttosto che un’operazione benefica non si tratti di uno “spot” politico e di una provocazione contro Israele? I primi a esporsi per sostenere il grand geste sono stati i vari esponenti di area dem, ma spuntano anche le mobilitazioni studentesche come quelle di Cambiare Rotta, divisa in quattro appuntamenti per il 4 settembre: Roma Tre, Tor Vergata, ufficio Scolastico Regionale del Lazio e La Sapienza. Così come il Collettivo dei Portuali di Genova, che minacciano di bloccare l’Europa nel caso in cui la Flotilla venga bloccata, e i centri sociali: «Se bloccano la Flotilla, blocchiamo il porto di Venezia», hanno intimato dal Nordest insieme al sindacato Adl Cobas in caso di intervento da parte del governo di Israele dopo le parole del ministro israeliano Ben Gvir, che ha chiarito agli attivisti che «saranno trattati come terroristi».