Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 11:42

Abbiamo un problema con gli uomini che solo gli uomini possono affrontare, purtroppo pare che solo una minoranza voglia risolverlo. Dopo la pagina Fb Mia moglie ecco la piattaforma Phica.eu dalla metonimia eloquente, che priva le donne della qualifica di soggetto e le riduce ad una parte anatomica.

Da qualche ora, Phica.eu ha chiuso i battenti, magari per migrare altrove, e i suoi 720mila iscritti sono fuggiti come viaggiatori da una nave che affonda. Alcuni hanno chiesto precipitosamente che i loro contenuti fossero cancellati e si sono detti anche disposti a pagare per evitare rogne. Morale della miseria di questa vicenda, il fondatore ne avrebbe tratto ancora guadagno dopo aver permesso, per vent’anni, la condivisione di milioni di contenuti, garantendo “sicurezza” agli utenti che si scambiavano foto di attrici, di protagoniste della politica e dello spettacolo, di giornaliste ma anche di sconosciute, adulte e minorenni.

Le foto venivano anche prese dall’album di famiglia (c’era il thread “Mia cognata”), scaricate dai profili social o da scatti a donne inconsapevoli. Il rituale era analogo a quello che si perpetuava sulla pagina Mia moglie o su tante piattaforme e chat che resteranno sconosciute. Le immagini venivano condivise nel forum per essere oggetto di scherno, denigrazione a sfondo sessuale, violenza verbale. Il solito repertorio dello stupro.