Senza troppe sorprese, alla chiusura del gruppo Facebook «Mia moglie», che in questo momento è diventato il più celebre d’Italia e non certo per nobili motivi, a cascata sono nati decine di gruppi e canali alternativi. La diaspora che ha colpito i 32mila membri originali sembra si stia scontrando però con il timore delle conseguenze legali. A popolare i gruppi eredi del gruppo principale, ormai brutto ricordo - almeno per il momento - sono poche centinaia di persone. Comunque molte, ma meno rispetto ai numeri che aveva raccolto il gruppo originario, nato nel 2019 e dove venivano pubblicate foto di donne senza il loro consenso. Poca la fantasia: il nuovo gruppo «Mia moglie 2.0» possiede anche i riferimenti per accedere al canale Telegram, anch’esso non popolatissimo. Poi è stato reso privato e raggiungibile solo su invito.