Una marea di segnalazioni, 2.008 in soli due giorni. Ed è solo l’inizio: adesso il caso della pagina Facebook “Mia Moglie”, dove fotografie di donne, ignare e riprese in atteggiamenti intimi, venivano pubblicate dai loro mariti o dai loro compagni, è finito in Procura a Roma. La Polizia postale ha inviato ieri ai magistrati di piazzale Clodio un’informativa sulla vicenda, allegando immagini e screenshot di commenti scritti dagli oltre 32mila iscritti. Per il momento sono solamente arrivate le segnalazioni, ma nei prossimi giorni potrebbero arrivare anche le prime denunce. Non si tratta di un passaggio facile: le vittime sono state tradite dai loro compagni di vita e, grazie al clamore mediatico che ha avuto la vicenda, hanno trovato le loro fotografie sui social.
«Oggi ho scoperto di essere nel gruppo “Mia Moglie” non sapendone assolutamente nulla - ha raccontato una vittima al forum Apha Mom - Lui si è giustificato dicendo che era soltanto un gioco. Abbiamo due figli e dieci anni di matrimonio alle spalle. Foto nostre, private, di momenti di vita quotidiana. Mi sento spezzata in due». E un’altra vittima: «Qualche mese fa mio marito, spontaneamente e non pentito, mi ha raccontato che aveva caricato alcune mie foto intime, che gli avevo inviato, o che aveva fatto di nascosto, su una pagina dove gli uomini caricano le foto delle mogli. Mi sono totalmente freezata! Quello che ho letto su di me nei commenti è stato agghiacciante. Ho due figli». E ha proseguito: «Lui in questi mesi non ha fatto altro che sminuire il gesto, dirmi che sono esagerata, che era un gioco e che l’ha fatto per vantarsi della mia bellezza».















