E’ un’esperienza, totalizzante se vogliamo. Perché coinvolge i sensi. Ed è una tendenza ormai diventata fenomeno. E il sistema delle imprese si è adeguato facendosi trovare preparato. Il turismo enogastronomico, che include al suo interno una vasta varietà di offerta, in Sicilia è ormai un punto di forza dell’offerta turistica e non è solo un fenomeno che riguarda il lusso. Certo sono gli stellati a fare notizia ma il percorso avviato dagli albergatori si può iscrivere nella generale strategia di scommessa sulla qualità che è in atto un po’ in tutte le province. Non ci sono dati disaggregati su quanto vale questo segmento ma ci sono storie, stime, un’intensa attività di comunicazione che confermano: la Sicilia è una delle principali mete enogastronomiche del nostro paese e sempre più spesso, raccontano gli imprenditori del settore, i turisti scelgono l’isola proprio per questa sua peculiarità. Non solo mare, dunque, e non solo beni culturali ma anche, e forse soprattutto, esperienze da vivere a tavola, in cantina. Un recente sondaggio di Swg ha certificato che la Sicilia è al primo posto tra le mete proprio per la gastronomia e in particolare per i dolci.

Un ponte con gli Stati Uniti