In meno di sei mesi 14 gran premi, una sosta proprio ci voleva. Il bilancio della Ferrari non è certo disastroso, ma deficitario sì. Guardando il bicchiere mezzo pieno, non si può ignorare che Maranello è la seconda forza nel Mondiale Costruttori dietro una McLaren indubbiamente inarrivabile, destinata a battere tutti i record stabiliti da Woking, anche quando al volante c’erano due monumenti come Prost e Senna. Fra i meno ottimisti che lo vedono mezzo vuoto, sicuramente ci sono Lewis e Charles che erano partiti con tutt’altre ambizioni. Già nel 2024 la Rossa era stata in corsa per l’iride riservato alle squadre e quest’anno il target non tanto celato era il doppio titolo, un bottino che manca dai tempi di Schumacher, Montezemolo e Todt. Come dire una vita fa, quasi un ventennio.
La coppia di piloti si annunciava fortissima: da una parte, il driver più vincente di tutti i tempi, dall’altra il predestinato cresciuto in casa che ha vinto tutto nelle formule inferiori. Invece, niente di tutto questo e, mentre la stagione ha imboccato il tramonto, la Rossa non è riuscita a vincere lo straccio di una gara. Da questo punto di vista un mezzo disastro poiché l’impresa è stata centrata dalla Red Bull di super Max e pure dalla Mercedes di Russell. I ragazzi che s’infilano nell’abitacolo, per motivi diversi, hanno il morale sotto i tacchi e non potranno che beneficiare della sosta agostana. Intanto c’è da capire cosa è successo alla SF-25 di Laclerc a Budapest che è cambiata dal giorno alla notte dopo aver montato il terzo set di gomme.












