La Formula 1 va in vacanza ma la Ferrari è rimandata a settembre. Con votacci bassi e in una tensione che, a Maranello, si potrebbe tagliare con un coltello. Da Budapest pessime le notizie sulla SF25, su Hamilton, sugli imbarazzi di Vasseur nello spiegare il pasticciaccio che ha visto l’incolpevole ed eroico Leclerc precipitare dal primo al quarto posto, e sul dico-non-dico a proposito di tale flop. Ricostruiamo la questione in cinque capitoli-verità.
1) Vasseur e lo stesso Leclerc hanno parlato di problemi al telaio della SF25 del monegasco, mesto quarto alla fine. Telaio? Non scherziamo. Russell, pilota inglese della Mercedes, giunto terzo, ha smentito: «Credo che la Ferrari fosse al limite con l’usura del fondo e hanno dovuto agire sulla pressione-gomme».
2) Parole di macigno quelle di Russell. Non solo ha detto la verità sul flop della SF25 di Leclerc ma ha centrato il problema: per andare veloce sino alla fine di un gran premio la Ferrari deve viaggiare bassa accettando però un grosso rischio. Ricordate la terza gara del mondiale in Cina? Viaggiando aderente alla pista, il consumo del pattino sotto la monoposto era andato oltre i limiti causando l’umiliante doppia squalifica delle Rosse.














