Illusa dalla pole position di Charles Leclerc, la Ferrari chiude il 40° Gp d’Ungheria con una solenne legnata — coproduzione McLaren/Mercedes — che le nega pure un podio di consolazione. E c’è pure il giallo delle dichiarazioni via radio del monegasco che non collimano con le frasi ben più morbide e sospette (ordine di scuderia?) del dopo-gara. Risveglio amarissimo per il Cavallino prima dello scoccare della pausa estiva della F1 e sogni di gloria rinviati sine die: evidentemente le novità introdotte non bastano ancora ad alimentare una svolta chiara in una stagione deludente. E men che meno consentono di insidiare la McLaren, ormai un orco mangiatutto.