“Chiaro-scuro”, aggettivo migliore non c’è per definire la Ferrari di questa stagione. Da un lato c’è un monegasco, Charles Leclerc, che fa magie. Dall’altro un britannico, Lewis Hamilton, che vive un momento difficile e ha chiuso fuori al Q2 arrivando ad annunciare che «la Ferrari dovrebbe cambiare pilota».

In Ungheria sembrava il preludio a una qualifica da incubo per Maranello, in realtà il numero 16 ha tirato fuori il cappello dal cilindro, con secondo e terzo settore da applausi, chiudendo in 1’15”372. «Cosa? Mamma mia!», ha detto a fine sessione, non ci credeva neanche lui, e invece si è preso una delle pole più belle della carriera (la 27ª), quando non era minimamente dato come favorito.

(reuters)

Incredibile Charles

Merito di un pilota, insomma, che in stagione non sta sbagliando quasi nulla, e che si è preso un primo posto su una pista dove questo piazzamento in griglia conta. Ha rischiato di finire fuori nel Q1 e nel Q2, ma si è sempre salvato, poi ha piazzato il colpo: «Non ci capisco nulla — ha detto — tutti gli stint sono stati estremamente difficili. Da Q2 al Q3 le condizioni sono cambiate, era tutto più complicato, dovevo fare un giro pulito e ce l’ho fatta. Quando ha iniziato a piovere nel Q2 speravo non sarebbe rimasta la pioggia. Alla fine siamo in pole, non ho parole. Una delle migliori realizzate, farò di tutto per mantenere il primo posto in gara».