La stagione della Ferrari, nata con l’obiettivo di vincere, rischia di diventare una delle peggiori degli ultimi anni. Zero successi, un terzo posto insidiato dalla Red Bull e un clima interno sempre più teso. A sei Gran Premi e tre Sprint dalla fine, scrive Daniele Sparisci sul Corriere della Sera, la SF-25 mostra tutti i suoi limiti: la macchina “è nata male” e, cosa ancor più grave, non è mai davvero migliorata. Mentre la Mercedes ha saputo reagire, vincendo due gare con Russell, la Ferrari ha insistito su soluzioni inefficaci, incapace di correggere i propri errori o anche solo di ammetterli.
Secondo Sparisci, il problema non è solo tecnico ma gestionale. L’asse Maranello-pista non funziona: “Si critica una gestione troppo centralizzata” che blocca la flessibilità e rallenta le decisioni durante i weekend di gara. Gli errori nella messa a punto, nelle strategie e nella gestione delle gomme, che continuano a non entrare in temperatura, sono diventati cronici. Hamilton, deluso, avrebbe inviato nuove relazioni ai vertici per sollecitare cambiamenti nei metodi di lavoro, senza però essere ascoltato".
Il 2026 sarà un anno ricco di cambiamenti in Formula 1 ma non soltanto per i nuovi regolamenti che imporranno mon...






