Hanno perso tutti, tranne Verstappen. Ma certo, Leclerc ed Hamilton si sono presi in carico l’onere della restituzione e hanno portato in fondo due rincorse da consolazioni minime. Più generoso, sfortunato e applaudito Charles, lontano comunque dai piani nobili; più premiato Lewis che aveva impiegato una vita a superare Antonelli, l’altro perdente di Imola, mai in evidenza, fermato da un guasto dentro un fine settimana sin troppo dedicato a chi gli vuol bene, a chi cerca in lui una alternativa entusiasmante a questa Ferrari deludente.
A Imola vince solo Verstappen: per la Ferrari, consolazioni minime, la McLaren deve scegliere il suo leader
Il «Made in Italy» non ha brillato, a terra la Ferrari e il morale dei piloti, con Leclerc generoso, sfortunato e ammutolito. Verstappen resta favorito per il Mondiale finché Andrea Stella non deciderà chi è il leader tra Norris e Piastri









