Una stagione altalenante, quel ritiro in Olanda che sapeva quasi di beffa Mondiale, poi però Lando Norris è uscito da quella persona incerta e timida in pista da Singapore, acquisendo sicurezza e stupendo nelle prestazioni, massimizzando quando c’era da massimizzare. In una delle pole crocevia della stagione, il britannico ha risposto presente dando una risposta agli iridati al titolo in 1’15”586: a un Oscar Piastri anonimo (solo 8°, scatterà 7° per la penalità di Carlos Sainz ricevuta ad Austin) — e che domenica (via di gara alle 21 con diretta su Sky Sport e in streaming su Now) potrebbe perdere la vetta di classifica — e a un Max Verstappen solo 5°, che ha provato a limitare i danni come sempre su una Red Bull con tanto problemi di aderenza sul giro secco — rispetto a un passo-gara migliore — e costretto così a una gara di rincorsa.
Perché Max non è finito in prima fila? Perché c’è una Ferrari che bella così non si era mai vista in stagione. Il team di Maranello è apparso in palla sin dal venerdì, trovando il giusto setup subito sul giro-secco. Le alte temperature, come per la McLaren, hanno acceso le gomme della SF-25, con la conseguenza che i due piloti sono arrivati senza problemi al Q3 (Leclerc ha conservato un set di gomme in più dei rivali), prima che Charles (2°) piazzasse la zampata (262 millesimi di ritardo) — facendo persino il primo tempo durante il primo tentativo — e Lewis (3°) lo seguisse di poco (352 millesimi). «Queste qualifiche sono molto difficili, c’è poco grip, la macchina scivola, ma sono contento del lavoro che abbiamo svolto, non avevamo molto margine, potevamo fare qualcosina in più ma non sarebbe cambiato. Faremmo di tutto per prendere la prima posizione in curva 1, tutto è possibile», ha detto il monegasco, soddisfatto.








