Il detto direbbe «non c’è due senza tre», la McLaren potrebbe dire «non c’è uno senza due», per la doppietta Sprint-qualifica nel sabato di Lusail. Il protagonista è sicuramente Oscar Piastri, che non ne vuole sapere di lasciare il Mondiale Piloti nelle mani di Lando Norris (2°) già dalla gara di domenica (via alle 17 con diretta su Sky Sport F1 e differita in chiaro su TV8 alle 21.30) e che è pronto a dar battaglia fino alla fine. Con l’1’19”495 valso il record della pista, l’australiano si riprende una pole che mancava dall’Olanda e lascia tutto aperto, conscio che dovrà fare una gara perfetta perché altrimenti, in caso di successo, Norris sarebbe Campione del Mondo. Tra i due duellanti c’è Max Verstappen (3°), che dopo l’ennesimo miracolo per piazzare la Red Bull in top-3 sa che questa pista sembra tutta a trazione papaya, e senza una delle prime due posizioni sarebbe ufficialmente fuori dalla lotta iridata. Sia il Qatar sia Abu Dhabi sono infatti dalla parte dei «papaya boys», in una battaglia a tre che tanti sperano possa proseguire fino all’ultimo round di Yas Marina.
Mostruoso Piastri, finalmente uscito dal momento nero iniziato con i due botti di Baku e proseguito con incertezze a non finire (Singapore, Austin, Brasile ecc…) nel trittico americano. Lusail è la sua pista, lo dimostrano i successi nelle due Sprint precedenti e un feeling col tracciato qatarino che per gli altri sembra irraggiungibile. Basti vedere l’1’19”650 realizzato nel Q2 con le Soft usate dal finale del primo stint, mentre i primi inseguitori, lontani dai due decimi in giù, montavano gomma nuova. «Abbiamo lasciato la stessa macchina, migliorato la messa a punto — le parole di Oscar — Il team ha fatto un ottimo lavoro, ho fatto un giro veloce con il set usato. In gara sarà dura anche con le due soste, dovremo spingere tanto, c’è tanta forza G».












