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23 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:29
Il Parlamento ucraino ha approvato una legge che limita l’indipendenza delle agenzie anticorruzione, provocando le prime grosse proteste di contro il governo del presidente Volodymyr Zelensky dall’inizio dell’invasione russa. Non solo nelle piazze, però: anche da Bruxelles la Commissione Ue ha richiesto spiegazioni nell’ambito del processo di adesione di Kiev all’unione. La legge sottopone l’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu)e la Procura speciale anticorruzione (Sapo), agenzie finora considerate indipendenti, a un maggiore controllo politico, garantendo alla procura generale poteri di valutazione del loro operato.
Le agenzie vennero istituite nel 2013 dopo le manifestazioni filo-europeiste di Euromaidan e la lotta alla corruzione costituisce uno dei punti cardine del negoziato per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, in corso dal 2022. La Commissione europea ha espresso forte preoccupazione per questa nuova legge, definendola un “grande passo indietro“. La presidente Ursula von der Leyen ha contattato direttamente Zelensky per chiedere spiegazioni: “Il rispetto dello Stato di diritto e la lotta alla corruzione sono elementi fondamentali dell’Ue. In quanto Paese candidato, ci si aspetta che l’Ucraina rispetti pienamente questi standard – ha spiegato un portavoce dell’esecutivo comunitario – Entrambe le istituzioni, Nabu e Sapo, sono ampiamente considerate pilastri dello Stato di diritto ucraino”, ha sottolineato ancora.













