Centinaia di ucraini sono scesi in piazza a Kiev, a Leopoli, a Dnipro, a Odessa. E non per manifestare contro la Russia che li bombarda da tre anni. Hanno protestato contro la legge - approvata in tempo record: un giorno in tutto, dall'ok in commissione parlamentare alla firma presidenziale - che minaccia di cancellare l'indipendenza delle agenzie anticorruzione del Paese. Zelensky difende il testo, ma osservatori internazionali e istituzione europee esprimono seria preoccupazione. Restiamo, nella prima parte della lettera di oggi, in Ucraina: con il reportage dal fronte di Pokrovsk, la morte di un italiano di 21 anni che era in addestramento e i misteri che avvolgono Mosca. Questa sera si terrà a Istanbul il terzo round di colloqui. Ma Peskov, ieri, è stato chiaro: «Non aspettatevi svolte come per magia».

Poi Gaza, dove il dramma della fame si aggrava ogni giorno: sono più di 100 i morti per malnutrizione nella Striscia. E il Medio Oriente, con la terza «ondata» della guerra tra Israele e Teheran e i bilanci in difficoltà di Hamas ed Hezbollah.

Chiudiamo con una serie di cartoline dal mondo. Dal Giappone, dove il premier Ishiba firma l'accordo sui dazi e smentisce le voci di dimissioni, alla Francia, accusata da X di censura; dal Brasile che vieta i social a Bolsonaro, alla Cina dove oltre 200 bambini sono stati avvelenati in una mensa scolastica. L'ultima, da Cuba: Sandro Castro, nipote di Fidel, spopola su Instagram tra balletti e auto di lusso.