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25 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:52

Dopo le proteste in piazza in diverse città dell’Ucraina, il 24 luglio il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto fatto marcia indietro e ha presentato un nuovo disegno di legge orientato a ripristinare l’indipendenza delle agenzie anticorruzione del Paese. Solo due giorni prima, il parlamento aveva approvato e il presidente aveva firmato una controversa legge che di fatto ha privato l’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e della Procura specializzata anticorruzione (Sapo) della propria autonomia. Da subito, la popolazione ucraina è scesa in piazza in quelle che sono state le prime grandi proteste contro il governo dall’inizio dell’invasione russa nel 2022.

Finora durante la guerra il popolo ucraino aveva mostrato unità e solidarietà verso governo di Zelensky, ma con l’approvazione della legge del 22 luglio ha mostrato di essere ancora attento rispetto a ciò che accade nelle proprie istituzioni. Per due giorni migliaia di persone hanno protestato contro le limitazioni all’indipendenza delle agenzie anticorruzione. “Se non pone il veto, è come sputare in faccia a ogni madre, moglie e figlio che ha perso una persona cara al fronte. È calpestare la memoria di tutti coloro che sono morti per la nostra libertà, dignità e indipendenza”, ha detto uno dei manifestanti al Kiyv Independent, chiedendo che il presidente ponesse il veto sulla legge.