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16 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:28
“Non ho presentato e non presenterò le dimissioni”. Il post pubblicato venerdì su Telegram dal Procuratore generale Ruslan Kravchenko ha il tono dell’avvertimento: “Conosco tutti coloro che stanno lavorando contro di me e contro la procura. E’ inutile che vi nascondiate, verrò a prendervi di persona uno a uno“. E’ solo l’ultima puntata dello scontro in atto tra la Procura generale e l’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) titolare dell’inchiesta sulle tangenti per 100 milioni di dollari che ruota attorno a Timur Mindich, ex socio del presidente Volodymyr Zelensky. Una minaccia lanciata nelle stesse ore in cui dall’Ue è arrivata una nuova bocciatura sul modo in cui il governo gestisce la lotta alle mazzette: Kiev deve proteggere la Nabu da “indebite influenze” e nominare “in maniera più trasparente” il Procuratore generale.
Per capire cosa sta accadendo bisogna partire dai protagonisti e dalle date della vicenda. Kravchenko, già procuratore militare e capo del Servizio Fiscale Ucraino, viene nominato Procuratore generale su indicazione di Zelensky il 21 giugno 2025. In quel momento è già noto che la Nabu sta indagando su Oleksiy Chernyshov, figura di primo piano dell’élite governativa, che il 23 giugno viene formalmente accusato di essere stato corrotto con uno sconto da 297mila euro su un immobile. Chernyshov è un pezzo grosso. Ministro dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori, è anche vicepremier ed è molto vicino a Zelensky: le loro famiglie si frequentano, in una foto pubblicata dall’Ukrainska Pravda i due si troverebbero insieme per le feste del Natale 2022.






