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23 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:35
È il giorno degli interrogatori preventivi di alcuni degli indagati nell’inchiesta sull’urbanistica a Milano: in totale sono 74, tra loro anche il sindaco di Milano Beppe Sala. Al Palazzo di giustizia vengono sentiti i 6 per i quali la Procura ha chiesto l’arresto. Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione paesaggio, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti al giudice per indagini preliminari Mattia Fiorentini. Scelta opposta, invece, per l’ex assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi, che ha risposto per circa un’ora e mezza a tutte le domande: “Ho sempre agito nell’interesse del Comune”: è stata la sua linea difensiva, secondo quanto si è appreso. È durato due ore, invece, l’interrogatorio del costruttore Manfredi Catella, fondatore e ad di Coima: “Ho risposto a tutte le domande e il giudice mi ha dato l’opportunità di spiegare, ho risposto come volevo, tutto quello che potevo dire l’ho detto”, ha detto ai cronisti lasciando il Palazzo di Giustizia. Lo stesso Catella ha reso noto oggi di avere rinunciato a tutte le attività esecutive all’interno di Coima, il colosso immobiliare da lui fondato. Ha risposto alle domande del gip anche l’architetto Federico Pella: l’interrogatorio del fondatore della società d’ingegneria J+S (si è dimesso ieri da ogni incarico societario) è durato circa un’ora e l’ex manager ha presentato, attraverso il suo legale, una memoria difensiva.










